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Banksy | La street art a favore delle cause umanitarie

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Quest’anno sono cambiate molte cose, a partire dalla vita di tutti i giorni che ha visto un drastico cambiamento della quotidianità fino al mondo dell’arte: ora gli artisti si spostano in prima linea anche nel sociale, dicendo la loro su tutto quello che succede. È questo il caso del noto street artist britannico Banksy, che ha deciso di acquistare e firmare una nave per soccorrere alcuni migranti nel Mediterraneo, chiamandola Louise Michel.

Il progetto risale ancora al 2019, quando Banksy scrisse un messaggio a Pia Klemp, un’attivista tedesca impegnata nel salvataggio delle specie marine preda dei bracconieri: “Ciao Pia, ho letto della tua storia sui giornali, sembri una tosta. Sono un artista del Regno Unito e ho realizzato dei lavori sulla crisi dei migranti. Non posso tenermi i soldi. Potresti usarli per acquistare una nuova barca o qualcosa del genere? Per favore mi faccia sapere, Banksy.”

All’inizio la ragazza non ha creduto al messaggio, pensava fosse uno scherzo. Quando però si rese conto che il messaggio era vero decise di rispondere in maniera affermativa alla proposta, sottolineando sempre il fatto che l’aiuto di Bansky è sempre stato solo finanziario.

 

 

L’unica firma che Banksy si è concesso sono il colore della vernice con cui è stata dipinta la barca, un rosa acceso che non passa assolutamente inosservato e la celebre bambina sulla fiancata che tende la mano verso un salvagente a forma di cuore (al posto dell’iconico palloncino). A sottolineare lo scopo umanitario dell’imbarcazione inoltre la parola “rescue” sulla stessa fiancata della bambina, sull’altra invece è presente la sua firma. Anche la scelta del colore fucsia e il nome della barca, che si riferisce a un’anarchica francese del XIX secolo, contribuiscono a rafforzare il concetto di missione umanitaria.

La nave battente bandiera tedesca è salpata dal porto il 18 agosto dal porto spagnolo di Borriana e fino ad oggi ha caricato e salvato 219 migranti in un unica volta, situazione che ha portato gli attivisti a chiedere aiuto alla guardia costiera italiana. La nave non era in grado di procedere nel suo scopo a causa del sovraffollamento e della presenza di alcuni morti a bordo. Le richieste di aiuto sono anche state lasciate su Twitter e commentate da tantissime persone, grazie anche alla grossa risonanza dell’artista che ha firmato l’imbarcazione.

La vicinanza di Banksy a questo tema non è dettato dalla ricerca di fama (inutile dal momento che è già conosciuto in tutto il mondo) ma da una profonda vicinanza rispetto alla situazione dei migranti e dal desiderio di dare loro pari diritti. Basti pensare al 2018 a Parigi, quando ha dipinto una serie di murales dai tratti duri per denunciare le politiche che si stavano attuando contro i migranti.


Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della MV Louise Michel.

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